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Disagi e problemi nel porticciolo di Marina Chiaiolella

La furia del vento sull'isola

I volontari della Protezione Civile, impegnati in un duro e prolungato tour de force, hanno dovuto effettuare più di 20 interventi in varie zone per eliminare i pericoli causati dal maltempo

 

Il maltempo di queste ore ha lasciato il segno in diverse zone dell'isola. I venti provenienti soprattutto dal versante meridionale hanno colpito ,naturalmente, i luoghi più esposti. Particolari disagi nel porticciolo di Marina Chiaiolella, dove sono ancora presenti diverse imbarcazioni "estive". Qui nonostante da buona tenuta della struttura portuale ci sono stati problemi e tensione. Sembrava che da un momento all'altro la situazione potesse diventare drammatica nonostante la presenza e l'attenzione dei vari operatori della gestione degli specchi acquei. Alla fine il bilancio (ancorché provvisorio) è stato di alcune imbarcazioni da diporto affondate e di altre pesantemente (forse irrimediabilmente) danneggiate. Certamente poteva finire peggio vista l'intensità e la costanza dei venti. Il maltempo, l'estesa situazione di pericolo ha costretto i giovani della Protezione Civile ad intervenire in diverse zone dell'isola. I maggiori interventi sono avvenuti nelle ore successive alla buriana della notte fra Domenica e Lunedì ma fin dalla mattinata del giorno di S. Stefano volontari erano dovuti accorrere alla Chiaiolella per risolvere una situazione legata alla caduta di un albero. E sono stati proprio questo tipo di incidenti, sulla via pubblica e sulle proprietà private,a richiedere attenzione e vigilanza per evitare pericoli ancora più pressanti e complicati da risolvere. Le zone interessate sono state Via Ottimo, Via Lavadera,Via Giovanni da Procida dove, sul campo sportivo, sono stati vinti dalla furia del vento due cipressi che avevano "visto" la nascita dello "Spinetti". In via V.Emanuele (S.Giacomo) un albero nella sua caduta ha coinvolto un'autovettura posteggiata in loco, con problemi anche per la circolazione stradale. Danni anche alla S.Media per l'abbattimento di un cipresso. La tempesta ha letteralmente scardinato alcune strutture coperte da lamiere, è accaduto a Via S. Schiano con un vano cucina e a via Giovanni da Procida con un luogo destinato ad un utilizzo rurale. Tettoie varie, pericolosissime, sono "volate" a via Chiara e via V. Rinaldi. Interventi pure per liberare i tetti da pezzi di antenne TV divelte dal vento, specie laddove (vedi P. dei Martiri e via R. Tortora) andavano ad intrecciarsi con un cavo della pubblica illuminazione, con evidenti pericoli per la pubblica e privata incolumità. Se non bastavano questi interventi i giovani volontari, con le giuste professionalità tecniche, hanno provveduto, dopo apposito sopralluogo, alla rimozione di intonaco pericolante su abitazioni di via San Rocco e via Lingua ed anche la perfetta tenuta (c'era qualche problema con gli infissi) di un'abitazione di via Serra di proprietà di una signora residente in terraferma (i collegamenti sono ripresi solo per Pozzuoli ed Ischia nel primo pomeriggio di ieri). Per le operazioni i volontari, con una squadra composta da 10 unità, hanno utilizzato i due automezzi a disposizione, per raggiungere le zone più disagevoli non hanno potuto evitare alcuni danni. Eliminati i pericoli le operazioni (più di 20 interventi), si sono concluse nel tardo pomeriggio di ieri (18) dopo essere iniziate alle 9,30. Il tour di force era iniziato nella mattinata di S. Stefano (9,30) e si era conclusa la sera alle 22,30. E' difficile aggiungere altro sull'opera dei giovani volontari della Protezione Civile. Ormai più che le parole i fatti parlano per loro anche se ancora capita che c'è chi tende o ad abusare della loro generosità o a combattere la battaglia persa di sminuirne i meriti. Non è un caso che sua segnalazione della Giunta Municipale il nostro giornale, con "La festa degli isolani" si accinge a premiare Antonio Meglio, Presidente della "PRO.CI.D.A. Volontaria" e con lui quanti lo hanno aiutato a far crescere quest'Associazione che è un fiore all'occhiello della comunità isolana e soprattutto una certezza nella difficile azione di rendere l'isola più sicura.
 

 

Da "Il Golfo" di Martedì 28 Dicembre 2004 di Michele Ambrosino