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E' previsto per oggi, presso la Scuola Media, il corso per abilitare una serie di cittadini (Vigili, Volontari di Protezione Civile, bagnini ecc..) all'utilizzo di defribillatori semiautomatici
Lezioni di pronto soccorso
Gli apparecchi saranno messi a disposizione dal Comune che ha promosso l'iniziativa
Utilizzare il defibrillatore semiautomatico non in ospedale ma sul luogo stesso in cui il paziente è colpito da arresto cardiaco, ed entro pochissimi minuti dall'evento, triplica le sue possibilità di salvezza rispetto a quelle di un malato nella stessa situazione che viene invece inviato al pronto soccorso con un'ambulanza. Lo dimostrano i dati di una sperimentazione in diverse realtà italiane. Un recente studio della le Operativa 118 di Forlì su una base dati dal 1994 al 1998 ha dimostrato, con i dati pubblicati dalla letteratura internazionale, che la percentuale di sopravvivenza dei pazienti colpiti da Arresto cardiocircolatorio che giungono al ricovero ospedaliero è del 90% se la defibrillazione è somministrata entro 4 minuti dall'arresto, scende se viene effettuata tra i 4 e gli 8 minuti, è inferiore al 30% se effettuata oltre gli 8 minuti. Un trattamento immediato (entro 4 minuti) di un paziente colpito da arresto cardiocircolatorio con fibrillazione precoce effettuata da "First Responders" opportunamente addestrati in attesa del 118, si può aumentare la sopravvivenza dei pazienti colpiti da ACC fino al 40-50%. Possono essere addestrati e autorizzati all'uso del Defibrillatore semiautomatico tutte quelle categorie professionali che sono a sempre a contatto con la popolazione, o un gran numero di persone in caso di eventi, fiere, manifestazioni, tornei, ecc. Per esempio i VVFF, i Vigili Urbani, volontari. Questo giornale si è battuto per la diffusione di questo utilissimo macchinario sull'isola d'Ischia, ottenendo risultati importanti, che hanno fatto diventare una realtà concreta quella che inizialmente era una speranza, un impegno civile. Ora ci prova anche la nostra isola. Dopo che a farsi portavoce di quest'esigenza era stato l'assessore alla Sanità Pasquale Tramontano ora è il suo successore,Tommaso Strudel, a rendersi promotore di una concreta ed importante iniziativa. Si svolgerà oggi, infatti, un corso per addestrare una serie di soggetti all'utilizzo del defribillatore. Il corso si terrà presso la Scuola Media, con la partecipazione di Vigili urbani, Volontari della Protezione Civile, Forze dell'Ordine, bagnini. I Defribillatori semiautomatici si differenziano dai normali defibrillatori per le seguenti caratteristiche:
dimensioni e peso limitati (solo 1,5 kg.)
solo due pulsanti (acceso/spento e scarica)
Un'analisi del ritmo cardiaco del paziente, decidendo in maniera autonoma e sicura quali ritmi defibrillare
Non hanno bisogno di manutenzione
Utilizzano una scarica bifasica a bassa energia (150 joule) che è meno dannosa per il miocardio rispetto ad una normale scarica monofasica.
Prevedono una voce guida per le manovre di rianimazione cardiopolmonare.
Apparecchi di non difficile utilizzo ma che hanno bisogno di "laici" perfettamente consapevoli del loro ruolo, della loro importanza. Naturalmente bisogna realizzare quella che viene chiamata la catena della defribillazione nelle comunità, con il coinvolgimento in una precisa sequenza temporale, istituzioni e forze di diverso tipo, dal 118 al DEA (Dipartimento Emergenza-Accettazione) dalle Forze dell'Ordine alle Associazioni di Volontariato, ai First Responders (gli utilizzatori del Defribillatore). E la nostra isola con l'Assessorato alla Sanità promotore, di concerto con l'ASL NA2, dell'iniziativa parte molto bene. Tutto il servizio viene gestito dal 118 (l'autorizzazione a defibrillare viene data dal responsabile locale) in ogni sua fase, dall'addestramento alla disolocazione delle postazioni fisse. E' necessaria una campagna di sensibilizzazione e coinvolgimento della cittadinanza attraverso una campagna di informazione per rendere sempre più consapevoli i cittadini dell'importanza di un soccorso nell'ottica di una politica sanitaria efficiente (andrà promossa anche una maggiore e più chiara informazione sul 118). In altre realtà questi apparecchi, che costano mediamente intorno ai sei milioni di vecchie lire l'uno, affidati a medici a cittadini comuni, poliziotti, vigili urbani, vigili del fuoco, personale di pubblica assistenza, che avevano seguito in precedenza un corso di formazione, hanno portato a risultati importanti in termini di vite umane salvate. Non poche volte negli incontri con il direttore generale dell'ASL NA 2, Cerato, si è parlato di un rafforzamento del settore della cardiologia, non a caso ritenuto un punto fondamentale del progetto di rilancio del Presidio isolano. Ma, così come per altri casi, non è cambiato nulla, il discorso è stato rinviato a tempi migliori... Ora con questa iniziativa che prevede un prossimo utilizzo di tre defribillatori del tipo descritto (l'assessore Strudel si sta interessando per reperire fondi presso istituzioni private). Certamente sull'accelerazione del progetto ha pesato la recente tragedia che ha visto la morte della 15enne di Bergamo sulla spiaggia della Chiaia ma resta un obiettivo di grande rilievo per puntare ad un'isola più sicura.
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"Il Golfo" di Giovedì 22 Luglio 2004 di Ambrosino Michele
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