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Associazione PRO.CI.D.A. Volontaria 081 - 8101250 | |||||||
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Un sopralluogo della responsabile della CORE ha riscontrato obiettive difficoltà 118, zona d'atterraggio da individuare Il campo sportivo, zona di riferimento finora per dell'eliambulanza, sarà oggetto di lavori di ristrutturazione
Nella giornata di ieri più di qualcuno si è preoccupato ed allarmato per il volteggiare di due elicotteri nel cielo dell'isola, in particolare uno nelle vicinanze del campo sportivo. In tanti hanno pensato ad un intervento di emergenza , dopo che negli ultimi tempi si sono moltiplicati i trasferimenti a mezzo dell'eliambulanza. L'elicottero di colore scuro era della Marina Militare e sviluppava un'esercitazione ma la verità non era comunque lontana. Si trattava di verificare sul territorio una nuova zona di atterraggio in caso di emergenza. Come si sa finora è stato il "Mario Spinetti" ad essere utilizzato per lo scopo , con il terreno opportunamente umido come ebbe espressamente ad indicare con una nota al Sindaco Muro l'attuale Direttore Generale dell'Asl Na2 Cerato , nel comunicare l'esito positivo delle operazioni di verifica all'epoca sviluppate, parliamo di due anni fa E fin qui , al di là di qualche incongruenza , la zona d'atterraggio sul campo sportivo ha risposto alle attese , grazie soprattutto alla preziosa collaborazione dei giovani della Protezione Civile( anche ieri i giovani volontari sono stati determinanti al buon esito dell'operazione, sobbarcandosi di liberare velocemente il campo da quanto proveniva dalla manifestazione del Carnevale del giorno prima). Ma da lunedì prossimo lo "Spinetti" sarà oggetto di lavori di ristrutturazione e quindi non più utilizzabile per questo importante scopo, in un'isola come la nostra spesso soggetta ad improvvise emergenze sanitarie , non gestibili con le strutture locali. Più volte su queste pagine abbiamo sottolineato le contraddizioni con cui si scontra il servizio di emergenza del "118" nei confronti dela nostra comunità ma ciò non toglie che è necessario garantirne la piena operatività . Come si ricorderà nello mese di aprile di due anni fa ci fu un importante ricognizione sul territorio isolano della dirigenza della Centrale Operativa Regionale che lavora per il pieno sviluppo del servizio d'emergenza. La responsabile della Centrale Operativa Regionale (C.O.R.E.) che fa capo al "Cardarelli " di Napoli, Maria Rosaria Rondinella , accompagnata da altri esponenti della struttura, girò in lungo ed in largo , l'isola, insieme al Sindaco Muro, al presidente della "PRO.CI.D.A, Volontaria, Antonio Meglio, ed ai Vigili Urbani, per individuare i luoghi più adatti all'atterraggio dell'eliambulanza. Al termine del sopralluogo la zona principale fu individuata nelle vicinanze del costruendo presidio sanitario in via De Gasperi( anche per l'atterraggio notturno). Altre zone utili, comunque da verificare, furono individuate in Marina Chiaiolella e Marina Grande , fermo restando la possibilità di atterrare al campo sportivo ed, allo stato, in via Salette o ove necessario, previa comunicazione. Naturalmente nel caso dei via De Gasperi fu sottolineata l'esigenza di successivi interventi per preparare al meglio "la pista". Successivamente dopo gli sopralluoghi ed esperimenti si tenne al Comune un'importante riunione operativa per la individuazione di un criterio unico ed operativo per l'emergenza sanitaria sull'isola. Alla riunione , insieme al Sindaco Luigi Muro,all'Assessore alla Sanità, Dott. Pasquale Tramontano, al presidente della Commissione consiliare Sanità , Dott. Tommaso Strudel , a cui parteciparono la responsabile della CORE( Centrale Operativa Regionale ) Dott.ssa Maria Rosaria Rondinella, il responsabile del Distretto sanitario di Procida Dott. Michele Nasca,l'allora comandante di Circomare Procida Luciano Del Prete e l'attuale comandante della motovedetta ambulanza Salvatore Buonincontro. L'incontro è fu utile per chiarire le varie situazioni che si possono verificare in casi di emergenza sulla nostra isola. Furono indicati i "codici di comportamento"( che pensiamo utile ricordare) da seguire in situazioni d'emergenza. Quando si presenta un 'emergenza , dunque, il cittadino si deve rivolgere al "118". Questo servizio disporrà l'invio dell'autoambulanza ed il soccorso più idoneo sul posto indicato . A questo punto diventa centrale e decisiva la figura del medico che interviene. Avrà davanti a sé tre possibilità operative. La prima è quella di risolvere sul posto, senza ulteriori problemi, il caso . La seconda è quella di disporre il trasferimento presso il locale Presidio sanitario ( avvertendo il "118""). La terza , in presenza di una grave emergenza , dovrà contattare la CORE (Centrale Operativa Regionale) per la tipologia di intervento ( trasporto) idoneo da effettuare. Il malato prima del trasferimento dovrà essere necessariamente "stabilizzato". La CORE , come prevede la legge regionale n. 2/94,costituisce un ufficio di coordinamento delle emergenze sanitarie gestite su basi territoriali dai rispettivi "118" e , come rimarcò una nota dell'Assessorato alla Sanità , inviata a tutti i direttori generali delle AA:SS:LL: della Campania,ha la piena gestione dei mezzi speciali ( elicotteri,idroambulanze ) che "vengono utilizzati su espressa ed esclusiva indicazione del Responsabile della CORE,cui è demandato anche il collegamento dei mezzi stessi con quelli di terra per il successivo trasporto presso l'ospedale di destinazione". Ma ritorniamo ai sopralluoghi che ieri la Dott.ssa Maria Rosaria Rondinella , responsabile della CORE ,accompagnata dal Comando dei Vigili Urbani, ha effettuato sul territorio isolano. Dalla verifica sarebbero emerse difficoltà ad individuare una zona di atterraggio che risponda in pieno a tutte le esigenze richieste. Le zone già indicate, per un motivo od un altro, presenterebbero problemi . Per individuare una soluzione praticabile sia giorno che di notte si dovrebbe tenere, forse già domani, un vertice con il Sindaco Muro che naturalmente segue da vicino lo svolgersi della vicenda che necessariamente dovrà avere uno sbocco rapidamente positivo. L'isola certamente non si può permettere di vedere ridotto il servizio d'emergenza, peraltro già in crisi per la ricorrente assenza della motovedetta ambulanza.
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