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Si
chiama SICOST e prevede una struttura comunale in grado di rilevare,
prevenire ed intervenire per pericoli ed emergenze sul territorio
(incendi, frane ecc)
Un progetto per proteggere l'isola
La
Giunta partendo dalla una serie di considerazioni sulla natura dell'isola
e dal fatto che Procida, durante l'estate, è esposta a notevoli flussi di
persone, con l'aggravamento delle condizioni di vulnerabilità, con una
"pressione" abnorme sul sistema territoriale (strutture, infrastrutture) e
sui servizi pubblici e privati, ha affermato la necessità di una struttura
utile a controllare e prevenire tali situazioni che possono precipitare in
una vera e propria emergenza. Nasce così l'esigenza di dotarsi di una
"struttura tecnico-operativa" per il controllo del territorio che
assicuri, nell'ordinario ed in condizioni di crisi, l'abbassamento delle
pressioni ambientali e la prevenzione dei rischi, costruendo, allo stesso
tempo, una capacità continua di gestione di emergenze grandi e piccole. Si
tratta di creare una Struttura stabile per il controllo continuo delle
componenti territoriali dell'isola: sistema edilizio, strade,
sottoservizi, categorie sociali, strutture ricettive, luoghi di
svolgimento di eventi sociali, religiosi e culturali, spettacoli, ecc. La
Struttura consentirà all'Amministrazione Comunale di svolgere le funzioni
ed attività di protezione civile che la recente legislazione affida ai
Comuni. Tra i rischi più evidenti che la SICOST, si chiama così la
Struttura Comunale di Sicurezza Territoriale, consentirà di: -
analizzare e monitorare incendi, instabilità dei costoni tufacei -
avvallamenti e sprofondamenti del suolo - tempeste e mareggiate -
vulnerabilità ai terremoti - inondazioni ed allagamenti - cedimenti
ed interruzione dei sottoservizi - cedimenti ed instabilità degli
edifici - assembramenti di persone La Struttura Comunale di
Sicurezza Territoriale SICOST si baserà sul funzionamento di una
Piattaforma di comunicazione Web che consente, tra gli altri, i seguenti
servizi: - Condivisione e gestione (aggiornamento) online di database
necessari al funzionamento (protocollo di intervento, turnazioni,
descrizioni di situazione, sopralluoghi, ecc.); - Emissione di
messaggi circolari e nominali (basata sulla tecnologia SMS, Short Messages
System) al Sindaco, agli Assessori competenti, alla Polizia Municipale, ai
Dirigenti ed agli Operatori di Protezione Civile - Condivisione e
gestione online di cartografie tematiche digitalizzate - Pubblicazione
di avvisi urgenti, - Comunicazione con le Istituzioni competenti -
Comunicazione con gli altri uffici comunali, associazioni di categoria,
ecc. - Formazione ed aggiornamento a distanza Essa sarà dotata di
una ricca BASE di DATI e di un SISTEMA INFORMATIVO che consentiranno di:
- monitorare, nel tempo, la sicurezza del territorio - assicurare
la capacità di intervento (prevenzione-gestione
emergenza-soccorso-ripristino) del sistema comunale (ufficio tecnico,
volontariato, ecc.), - individuare eventuali lacune organizzative
definendo gli adeguamenti necessari. Inoltre, SICOST consentirà, nel
tempo, la digitalizzazione delle cartografie relative al patrimonio
edilizio e fondiario e di approntare cartografie dettagliate della
complessa rete di sottoservizi, attualmente sconosciuta - e non
cartografata - in ampi tratti del suo sviluppo. Tale funzione sarà
necessariamente svolta in cooperazione con l'Ufficio Tecnico Comunale e
gli altri Uffici competenti. Ciò porterà ad un'ottimizzazione degli
interventi di sistemazione ed adeguamento degli impianti sotterranei, con
una accresciuta stabilità del suolo ed una ridotta possibilità di
incidenti (crolli, intercettazione fortuita, esplosioni, ecc.). Sulla base
di quanto sopra, il sistema di controllo permetterà la costituzione di un
archivio storico degli interventi che potrà essere utilizzato dagli uffici
comunali competenti. La STRUTTURA dovrà assicurare una pronta ed efficace
informazione della popolazione (residente ed in transito), segnalando, ad
esempio, pericoli potenziali, punti di assistenza, informazione ed
assistenza, comportamenti da tenere, ecc. Dovrà, anche, consentire il
necessario collegamento in rete con gli Enti, le Istituzioni, le
Associazioni isolane preposte al controllo ed alla sicurezza del
territorio. Inoltre, consentirà il collegamento e la comunicazione
continui con le strutture e le istituzioni esterne all'isola, tra le
quali: Prefettura, Vigili del Fuoco, Provincia, Regione, Autorità di
Bacino, ASL ed Ospedali, altre Associazioni di Protezione Civile, ecc. La
Struttura SICOST sarà posta alle dirette dipendenze del Sindaco. Il suo
funzionamento si fonderà sulla predisposizione di un potente ed efficace
SISTEMA DI CONTROLLO, iNFORMAZIONE, INTERVENTO gestito da un Gruppo
Tecnico di Coordinamento e da una Squadra di Intervento composta da
Volontari di Protezione Civile e da Tecnici e Funzionari comunali. La
sorveglianza, l'operatività e gli interventi saranno assicurati - sulla
base dell'utilizzo di tecnologie innovative di comunicazione e di
un'adeguata ed approfondita fase di formazione ed addestramento - dai
Volontari di Protezione Civile già operanti sull'isola. Un gruppo di
dipendenti comunali sarà, inoltre, distaccato presso la Struttura, onde
assicurare lo svolgimento dei compiti amministrativi e contabili ed il
giusto raccordo con gli altri uffici comunali competenti. Collegamenti
stabili saranno creati con le isole ed i Comuni della terraferma vicini,
nonché con le Istituzioni deputate alla gestione delle emergenze (VVF,
CRI, ecc.) allo scopo di creare il necessario coordinamento tra forze
impegnate nel controllo del territorio e nella prevenzione e gestione
delle emergenze. La proposta di costituzione della struttura è stata
promossa da"Internazionale Stop Disaster" che dovrà anche provvedere a
reperire finanziamenti europei. Fin qui tutto il sistema di Protezione
Civile è stato retto da "PRO.CI.D.A. Volontaria", con grande abnegazione e
crescente professionalità. Vedremo se, come e quando, funzionerà questa
nuova struttura, se saprà coinvolgere tutte le risorse disponibili sul
territorio e sull'ente ad un discorso sicuramente determinante per lo
stesso futuro dell'isola.
da
"Il Golfo" di martedì 5 Febbraio 2002 di Ambrosino
Michele
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