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Ieri mattina l'ennesimo incendio nel borgo antico dell'isola

Fiamme sul costone di Terra Murata


Decisivo l'intervento dei giovani della protezione civile che hanno impiegato 5000 litri d'acqua per spegnere i focolai.
Ancora un incendio in quel di Terra Murata. Si è sviluppato nella mattinata di ieri lungo il promontorio prospiciente il borgo e naturalmente ha creato apprensione nella zona interessata e non solo. Il vento poteva spingere le fiamme sia verso Marina Corricella che il "Carcere vecchio" e quindi l'intera vicenda poteva assumere evoluzioni inattese. Il fatto è avvenuto verso 13.30 con denso fumo visibile in diversi punti dell'isola. Sul luogo sono accorsi come sempre prontamente, i giovani volontari della Protezione Civile. E sono stati proprio questi a scendere lungo il costone e a domare le fiamme che hanno interessato rovi, sterpaglie e materiale di risulta. L'incendio è stato completamente domato verso le 14:30 con l'utilizzo di circa 5000 litri d'acqua. Le cause dell'incendio, naturalmente da accertare, con ogni probabilità, sono da ricercarsi nelle solite "operazioni di pulizia". Un vizio, questo che non si perde e che troppo spesso mette a repentaglio la vivibilità, e non solo, della nostra isola. Come si ricorderà poco più di un mese fa un esteso incendio riguardò rovi, sterpaglia, vegetazione incolta sterile ed alberi di ailanto, presenti nel fondo agricolo dell'ex casa penale con grande preoccupazione per la gente di Terra Murata. E allora come ieri, sul posto, determinante l'impegno e l'intervento della Protezione Civile. "PRO.CI.D.A. VOLONTARIA" si sta facendo in quattro per assicurare vari servizi alla comunità isolana.
Da giugno, ogni domenica, assicura assistenza tecnica e antincendio sul porto di Marina Grande, continua a "custodire" Vivara e in ossequio alle direttive di Prefettura e Regione, mette a disposizione, ogni giorno dalle 10:00 alle 20:00, una squadra di pronto intervento nelle operazioni di antincendio boschivo che si protrarranno sino alla fine del periodo di massima allerta che, normalmente, è fissato al 30 Settembre.
Un lavoro molto spesso oscuro, ma che serve alla tranquillità della nostra comunità che a questi giovani non potrà mai smettere di dire grazie.

da "Il Golfo" di Giovedì 4 settembre 2003 di Ambrosino Domenico