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La
particolarità della protezione civile italiana
Nella maggioranza dei Paesi europei, la protezione civile è un compito
assegnato ad una sola istituzione o a poche strutture pubbliche.
In Italia, invece, è coinvolta in questa funzione tutta l'organizzazione
dello Stato, al centro e in periferia, dai Ministeri al più piccolo
comune, ed anche la società civile partecipa a pieno titolo al Servizio
nazionale della protezione civile, soprattutto attraverso le organizzazioni di
volontariato.
Le ragioni di questa scelta, che caratterizza la struttura della protezione
civile italiana, si possono individuare nell'incontro tra una motivazione
istituzionale ed una esigenza operativa legata alle caratteristiche del nostro
territorio.
Dal punto di vista dell'ordinamento amministrativo, è in corso
da anni un processo di riforma orientato ad aumentare il peso,
le competenze e le responsabilità delle istituzioni regionali e locali,
attuando e sviluppando in forme adeguate alle esigenze di oggi gli orientamenti
al regionalismo e alla valorizzazione delle istituzioni locali già presenti
nella Carta costituzionale.
La protezione civile non poteva essere estranea a questo processo, che spiega
l'importanza crescente che stanno assumendo nella struttura del sistema
nazionale della protezione civile le Regioni e le amministrazioni locali,
l'aumento delle responsabilità e delle competenze loro affidate,
l'articolazione dei livelli di decisione e di intervento, la complessità delle
esigenze di direzione e coordinamento del sistema ai vari livelli.
Il modello di organizzazione della nostra protezione civile, che origina dal
processo di riorganizzazione dell'ordinamento amministrativo, risulta
particolarmente adeguato ad un contesto territoriale come quello italiano, che
presenta una gamma di possibili rischi di calamità e catastrofi sconosciuta
negli altri Paesi europei. Quasi ogni area del paese risulta interessata dalla
probabilità di qualche tipo di rischio, e ciò rende necessario un sistema di
protezione civile che assicuri in ogni area la presenza di risorse umane, mezzi,
capacità operative e decisionali in grado di intervenire in tempi brevissimi in
caso di calamità, ma anche di operare con continuità per prevenire e, per
quanto possibile, prevedere i disastri.
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