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Associazione PRO.CI.D.A. Volontaria 081 - 8101250 | |||||||
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Ogni estate, si ripropone il problema dei nidi di api, vespe o calabroni che infestano le nostre abitazioni. Gli imenotteri aculeati (vespe e calabroni) sono insetti sociali ed annuali, ossia vivono in comunità e solo una stagione. Essi rappresentano un problema soprattutto se in casa ci sono persone allergiche al veleno della loro puntura. In questi soggetti si possono verificare situazioni realmente gravi e pericolose. Bisogna comunque tener presente che, il più delle volte, questi insetti non attaccano l’uomo se non vengono “stuzzicati”. La rimozione dei nidi dunque non deve essere eseguita in modo artigianale. Avvicinarsi sempre con prudenza ai nidi, evitare di utilizzare prodotti insetticidi che siano stati realizzati per combattere altre forme di insetti. NON TENTATE DI BRUCIARE I NIDI, soprattutto se sono vicini alla vostra abitazione (e a maggior ragione se sono all’interno della vostra abitazione); il nido delle vespe e quello dei calabroni brucia molto bene, e se in precedenza avete spruzzato dell’insetticida ricordate che anche quello è facilmente infiammabile. Se non sapete come comportarvi di fronte ad un nido non fate nulla e contattate l’ufficio ASL più vicino.
Al fine di ridurre la probabilità che si possano formare i nidi in situazioni comportanti pericolo per persone ed animali, la prima azione da adottare è quella preventiva. Come sempre prevenire è meglio che curare: in quest'ottica diventa molto importante poter fare un minimo di prevenzione, per evitare di trovare in casa nostra spiacevoli sorprese, oppure per non rischiare di ritrovare gli insetti l'anno successivo (molto spesso il luogo scelto per un nido, viene scelto nuovamente l'anno successivo, nonostante il vecchio nido sia stato distrutto). E' pertanto necessario conoscere alcune notizie essenziali sulla formazione dei favi:
Le zone scelte si solito per nidificare sono quelle calde, tranquille, riparate ed abbandonate ed in particolare:
Per un'efficace opera di prevenzione occorre adottare i seguenti accorgimenti:
b) Zone rurali
Normativa di riferimento
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